E’ capitato che dopo avere riempito il lettore di foto e dopo averlo, successivamente, svuotato per rimetterci della musica, sia apparsa la tremenda scritta in oggetto. Per risolvere il problemino è stato sufficiente riformattare il lettore: dal menù settings si scelga la funzione format memory e nella schermata successiva si confermi la scelta.
Tutto qui.
Mese: settembre 2006
Caso Microsoft, pressioni sulla UE dagli USA?
Caso Microsoft, pressioni sulla UE dagli USA?: “Torna a parlare il commissario Kroes che ad una settimana da altre sorprendenti dichiarazioni afferma: da Washington ci avevano chiesto di andarci piano. E non e’ una bella cosa”
Eric Raymond entra nel Freespire Leadership Board
Eric Raymond entra nel Freespire Leadership Board: ” Eric Raymond, cofondatore del movimento open source e dell’OSI, da oggi è un membro effettivo della Freespire Leadership Board. Insieme agli altri componenti del board, che annovera nomi del calibro di Ian Murdock, Raymond avrà il compito di prendere decisioni importanti sul futuro della distribuzione.
La scelta di unirsi al progetto di Carmony, il ceo di Linspire, sembra sia stata motivata dalla convinzione di Raymond che l’unico modo per vincere la battaglia con Windows sia sul terreno desktop. Ecco in proposito che cosa ha dichiarato Carmony: ‘Eric has a keen interest in seeing desktop Linux become more workable with the necessary codices and drivers, and he sees Freespire as a good launching off place for an ideal he and the Freespire community both share; getting desktop Linux to just work, even if that means providing the option of proprietary codices in those cases where there are not yet viable open source alternatives’.
[Via | Desktop Linux]
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Monaco partorisce il suo Linux
Monaco partorisce il suo Linux: “La citta’ bavarese completa lo sviluppo della propria distro, che verra’ installata su circa 14mila PC della pubblica amministrazione. La migrazione prende il via dopo anni di cova. Windows e Mac non spariscono e tengono duro”
Richard Stallman: l’informatica infida
Richard Stallman: l’informatica infida: “(n.d.) n.d. – Da chi dovrebbe ricevere ordini il nostro computer? La maggior parte della gente ritiene che il computer dovrebbe obbedire all’utente, non a qualcun altro. Con un progetto denominato “informatica fidata” (trusted computing), le grandi aziende mediatiche, incluse l’industria cinematografica e quella musicale, insieme ad aziende informatiche quali Microsoft e Intel, stanno cercando di fare in modo che il computer obbedisca a loro anziché all’utente. (La versione Microsoft di tale sistema si chiama “Palladium”). Alcuni programmi proprietari presentavano già delle funzioni infide, ma tale progetto le renderebbe universali.
Software proprietario significa, fondamentalmente, che l’utente non può controllarne le funzionalità; né può studiarne il codice sorgente o modificarlo. Non deve sorprendere il fatto che qualche sagace imprenditore trovi il modo di usare il proprio potere per metterci in svantaggio. Microsoft lo ha fatto parecchie volte: una versione di Windows era progettata per segnalare a Microsoft tutto il software presente sul”
Importante vittoria della GPL in tribunale
D-Link costretta dal giudice a rispettare la licenza GNU: “Tra le polemiche innescate da alcuni sviluppatori del kernel Linux rischia di passare inosservata l’ennesima vittoria in tribunale della licenza GNU General Public License. D-Link Germany GmbH ha provato ad aggirare gli obblighi della licenza sostenendo davanti ai giudici del tribunale che la GNU GPL non fosse valida dato che violerebbe le leggi antitrust e interferirebbe con terze parti nei suoi precetti.
Il giudice nella sentenza (parzialmente tradotta in inglese sul sito groklaw) ripete ciò che Moglen e la FSF sostengono, ovvero che se non accetti la licenza o ne violi i termini, allora perdi tutti i diritti di distribuzione; e se distribuisci il software, pur non accettando i termini della licenza, allora commetti una violazione di diritto d’autore visto che è proprio la licenza a concedere tali diritti. È un pacchetto completo: prendere il software e tutte le condizioni o lasciare il software dove sta. D-Link ha fatto sapere che accetta la sentenza e non ricorrerà in appello.
Via gpl-violations.org “
Ricercatori a Princeton scoprono come si rubano i voti alle elezioni
Ricercatori a Princeton scoprono come si rubano i voti alle elezioni: “Ariel J. Fieldmann, J. Alex Haldermann e Edward W. Felten, ricercatori in materia di sicurezza presso l’università di Princeton, hanno preso in esame una delle famose macchine per le elezioni Diebold. Attraverso un’analisi della sicurezza hanno potuto dimostrare con quanta facilità sia possibile installarvi un programma che permette di rubare dei voti a un candidato per trasferirli a favore di un altro. Hanno dimostrato inoltre che ciò si può fare senza lasciare alcuna traccia. Hanno pubblicato un trattato in merito ed un video incredibile che dimostra la tesi descritta. Un attacker che abbia la possibilità di accesso fisico alla macchina anche soltanto per un minuto sarebbe in grado di installarvi il software maligno. Un software in grado di sballare qualunque tipo di risultato. Ciò dimostra che le elezioni andranno trattate con più rigore in futuro. La Diebold smentisce, ma i test eseguiti sono più che convincenti.”
Incredibile!
Un computer grande come un pacchetto di gomme: ” Sembra impossibile pensare che un sistema Gnu/Linux possa essere installato su un computer della grandezza di un pacchetto di gomme. Eppure la società Gumstix non solo ha realizzato dei Single Board Computer (SBC) in miniatura ma ha pensato bene di equipaggiarli con una versione di Linux perfettamente funzionante. Uno degli ultimi gioiellini si chiama netstix 200xm-CF, misura 35 x 103mm, ha un processore XScale 200MHz PXA255, 64MB di RAM, una memoria flash da 16MB, una porta Ethernet 10/100. Le possibilità di espansione invece sono garantite da uno slot CompactFlash.
Su questo singolare pc gira un kernel 2.6.17, BusyBox, uClibc, il web server boa, sshd, wget, BlueZ e altre utility. Complessivamente tutto questo software occupa soltanto 3MB…
In ogni caso è possibile aggiungere molto altro software utilizzando scp: si va da openvpn a tcpdump da SQLite a snort.
[Via | Linuxdevices]
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Monaco inizia la migrazione a Linux
A distanza di tre anni dall’annuncio e dopo una pianificazione che ha richiesto un intero anno, la città di Monaco ha iniziato a migrare le prime postazioni da Windows/Office a Linux/OpenOffice.
Il responsabile della migrazione, Florian Schiessl, ha ammesso che ci sono stati ritardi nella partenza ma ha assicurato che fatto il primo passo i successivi saranno più spediti.
La notizia completa si può leggere qui
Far soldi con l’open source???
Programmazione.it :: Come far soldi con un progetto open source
Scritto da Fabrizio Pani il 20-09-2006 ore 16:50
Nel sito della distribuzione Damn Small Linux c’è una guida che spiega come generare profitto da un progetto open source.
Per chi non ha tempo e voglia di leggersela, mi sono preso la briga di farne un sunto. Dirò per prima cosa – è il caso di ribadirlo – che software libero o free, detto all’americana, non significa gratuito. Con software libero s’intende, in poche parole, che si è liberi di distribuirne i sorgenti e di modificarli a proprio piacimento. Non vi è alcuna correlazione tra i concetti libero e gratuito, che sono e restano assolutamente indipendenti.
Dunque un software è veramente libero quando si è vincolati a rilasciarne i sorgenti, e chi vuole trarne comunque profitto deve tenerne conto. Come spesso accade però, a causa delle difficoltà che il modello open source implica, molti cadono in tentazione di chiudere il software, correndo il rischio di perdere precipitosamente utenti.
I consigli della guida sono estremamente pratici, a volte banali. La prima cosa da fare, traduco quasi testualmente, è quella di acquistare un dominio in modo da avere un proprio spazio su Web; niente hosting gratuito, non sia mai, meglio se su un sistema *nix (chissà come mai). Fondamentale è pubblicare dei contenuti, avere un forum, un wiki, una piattaforma di blogging e un negozio virtuale. Blog e forum sono indispensabili perché spingono l’utente a ritornare e ad usare il sito, posto naturalmente che questo sia aggiornato continuamente. Quello che non deve mancare è poi la pubblicità da parte di terzi.
Per quanto riguarda i modi di presentare il contenuto, l’autore sconsiglia l’uso di fuochi d’artificio con Java, JavaScript e Flash.La parte più interessante della guida è quella che spiega le modalità utili per poter beneficiare di una qualche entrata, detto terra terra, in soldoni. Pubblicità, donazioni, vendita di software e prodotti correlati, personalizzazioni del proprio software, servizi di consulenza, sono alcune delle ipotesi, più o meno plausibili.
Per quanto concerne l’advertising si consiglia in special modo AdSense (guarda caso NdR) di Google, che mostra annunci attinenti i contenuti del proprio sito, non sempre a dire il vero. Come si può immaginare la pubblicità è la principale fonte di guadagno, mentre le donazioni, triste a dirsi, sono fatte nel migliore dei casi solo dall’uno percento dei visitatori.
Naturalmente questi suggerimenti non garantiscono di poter vivere solo grazie al proprio progetto libero.