Monaco partorisce il suo Linux: “La citta’ bavarese completa lo sviluppo della propria distro, che verra’ installata su circa 14mila PC della pubblica amministrazione. La migrazione prende il via dopo anni di cova. Windows e Mac non spariscono e tengono duro”
Giorno: 26 settembre, 2006
Richard Stallman: l’informatica infida
Richard Stallman: l’informatica infida: “(n.d.) n.d. – Da chi dovrebbe ricevere ordini il nostro computer? La maggior parte della gente ritiene che il computer dovrebbe obbedire all’utente, non a qualcun altro. Con un progetto denominato “informatica fidata” (trusted computing), le grandi aziende mediatiche, incluse l’industria cinematografica e quella musicale, insieme ad aziende informatiche quali Microsoft e Intel, stanno cercando di fare in modo che il computer obbedisca a loro anziché all’utente. (La versione Microsoft di tale sistema si chiama “Palladium”). Alcuni programmi proprietari presentavano già delle funzioni infide, ma tale progetto le renderebbe universali.
Software proprietario significa, fondamentalmente, che l’utente non può controllarne le funzionalità; né può studiarne il codice sorgente o modificarlo. Non deve sorprendere il fatto che qualche sagace imprenditore trovi il modo di usare il proprio potere per metterci in svantaggio. Microsoft lo ha fatto parecchie volte: una versione di Windows era progettata per segnalare a Microsoft tutto il software presente sul”
Importante vittoria della GPL in tribunale
D-Link costretta dal giudice a rispettare la licenza GNU: “Tra le polemiche innescate da alcuni sviluppatori del kernel Linux rischia di passare inosservata l’ennesima vittoria in tribunale della licenza GNU General Public License. D-Link Germany GmbH ha provato ad aggirare gli obblighi della licenza sostenendo davanti ai giudici del tribunale che la GNU GPL non fosse valida dato che violerebbe le leggi antitrust e interferirebbe con terze parti nei suoi precetti.
Il giudice nella sentenza (parzialmente tradotta in inglese sul sito groklaw) ripete ciò che Moglen e la FSF sostengono, ovvero che se non accetti la licenza o ne violi i termini, allora perdi tutti i diritti di distribuzione; e se distribuisci il software, pur non accettando i termini della licenza, allora commetti una violazione di diritto d’autore visto che è proprio la licenza a concedere tali diritti. È un pacchetto completo: prendere il software e tutte le condizioni o lasciare il software dove sta. D-Link ha fatto sapere che accetta la sentenza e non ricorrerà in appello.
Via gpl-violations.org “