Videocorsi in italiano realizzati dal Campus Satellitare del Salento dell’omonima Università e disponibili da oggi anche in formato mp4, aggregati in un feed RSS (videopodcast). In particolare sono state pubblicate 12 lezioni di un paio d’ore ciascuna su OpenOffice.org, (sei sul modulo di scrittura e sei sul foglio di calcolo). Appena si è saputa la notizia c’è stato un certo “effetto Digg” (o “effetto Slashdot”, se siete più tradizionalisti…), quindi i server sono rimasti lenti o non raggiungibili per un po’; ora le cose sembrano funzionare correttamente.
Mese: Maggio 2007
OpenOffice alza bandiera rossa
La Chinese Academy of Science, attraverso la propria sussidiaria Redflag, presterà al progettone open source 50 dipendenti che lavoreranno full-time per migliorare la suite ed estenderne le funzionalità
Programmazione.it :: Ottimizzare le prestazioni di LAMP
Programmazione.it :: Ottimizzare le prestazioni di LAMP: “Gli articoli, pubblicati su developerWorks, si occupano della messa a punto di un ambiente LAMP nel suo insieme, dedicando uguale attenzione ai quattro componenti software che lo compongono.”
Utilizza Google Reader offline con Google Gears
Utilizza Google Reader offline con Google Gears: “Forse molti di voi non ci hanno ancora fatto caso, ma nell’interfaccia di Google Reader, in alto a destra è ora presente un nuovo comando ‘Offline’, che permette di utilizzare il celebre feedreader sul proprio PC anche quando siamo scollegati da internet e di leggere fino a 2000 post non letti.”
Très amusant :-)
Google Maps scende a terra
Google Maps scende a terra: “Google aggiunge una nuova prospettiva alle proprie mappe: è partito da poche ore, infatti, il nuovo servizio ‘Street View’, che permette di esplorare le città non più dall’alto, ma dalle proprie strade. Con Street View, infatti, è possibile avere una visione a 360 gradi al livello stradale, e sembra quasi che si stia camminando per la città.”
Creare un repository per Yum
Anzitutto dobbiamo installare il pacchetto createrepo
yum install createrepo
Poi dobbiamo raggruppare tutti i pacchetti che dovranno far parte del nostro repository in una cartella ed eseguire il comando
createrepo -v /cartella/mieiRPM
NOTA BENE Tutte le volte che vorremo aggiungere un file sarà necessario rieseguire il comando.
Ora non si deve far altro che pubblicare la directory, ad esempio su un server Apache.
Per utilizzare il nuovo repository ciascun client dovrà avere un file simile a quello che segue nella directory /etc/yum.repos.d
# Questo repository contiene pacchetti RPM creati da me
[mieirpm]
name=Rpm_miei
baseurl=http://server.casa.i.it/Mieirpm
gpgcheck=0
Dopo aver eseguito
yum update
i nuovi rpm saranno disponibili
RPM: riprende la corsa al primato « pollycoke :)
RPM: riprende la corsa al primato « pollycoke 🙂: “La notizia del giorno è che, dopo un periodo di indecisione (e anche qualche flame), lo sviluppo di RPM sembra aver ricevuto un nuovo slancio, con la pubblicazione della Roadmap che porterà ad RPM5, in cui si legge:”
La Nuova Zelanda dice no ad MS Office per Mac
La Nuova Zelanda dice no ad MS Office per Mac: “Il ministro dell’educazione della Nuova Zelanda ha negato il rinnovo delle licenze di Microsoft Office per i 25 mila Mac presenti nelle scuole del paese, suggerendo l’utilizzo di alternative libere / gratuite come NeoOffice; la decisione riguarda solamente la postazioni Apple e non tutto il parco macchine delle scuole neozelandesi ma ha sollevato numerose critiche sia da parte dei presidi di queste che dai sostenitori del software libre / open.”
Installare aMule su Ubuntu
Amule è una delle alternative più credibili all’accoppiata wine/Emule.
Pur con qualche ritardo, di cui gli sviluppatori sono ben consci e che stanno colmando, copre la quasi totalità delle esigenze a cui un buon client p2p deve far fronte.
Su Ubuntu si installa così:
sudo apt-get install amule amule-common amule-daemon amule-utils
Ciò fatto ci troveremo la nostra bella icona mulesca sotto Applicazioni > Internet
ed ecco l’interfaccia, molto simile a quella del celeberrimo cugino…
P.S. ho installato fin da subito due pacchetti (amule-daemon amule-utils) non indispensabili al funzionamento standard ma che ci torneranno utili quando lo vorremo usare in modo più consapevole…
