Individuare l’id del container
docker ps -l -q
Copiare il file (dobbiamo conoscernee il path).
sudo docker cp 004e7a7e4b70:/go/bin/flannel /opt/bin/
Individuare l’id del container
docker ps -l -q
Copiare il file (dobbiamo conoscernee il path).
sudo docker cp 004e7a7e4b70:/go/bin/flannel /opt/bin/
Per rimediare Impostare il Remote character set a UTF-8 e salvare la configurazione.

Listare i canali sottoscritti
rhn-channel --list
Listare i canali disponibili
rhn-channel -L -u -p
Aggiungerne uno
rhn-channel --add --channel=rhel-x86_64-server-optional-6
Indovinate un po’ come si fa a rimuoverne uno.
Creare il file per il repository sotto /etc/yum.repos.d. Chiamiamolo ad esempio: rhel-dvd.repo (attenzione: l’estensione è fondamentale). Di default il repository sarà disabilitato, per evitare messaggi d’errore ogni volta che si invoca yum senza la iso montata o il DVD nel lettore
[dvd]
name=Red Hat Enterprise Linux Installation DVD
baseurl=file:///media/Server
enabled=0
Montare la iso sotto /media
mount -o loop /vv_acsor/rhel-server-5.8-x86_64-dvd.iso /media/
Ora per installare un pacchetto sarà sufficiente digitare il comando:
yum install --enablerepo=dvd nomepacchetto
Semplice:
export no_proxy=localhost,127.0.0.0,10.102.10.204
Gran bello speech del boss di Linus, Jim Zemlin, al TEDx di Portland.
Link:
Per poter utilizzare git dietro a un server proxy è sufficiente configurare il parametro http.proxy con il comando che segue
git config --global http.proxy http://proxyuser:proxypwd@proxy.server.com:8080
EPEL (Extra Packages for Enterprise Linux) è un repository di pacchetti aggiuntivi per RHEL e derivate.
Si configura così:
rpm -Uvh http://dl.fedoraproject.org/pub/epel/6/i386/epel-release-6-8.noarch.rpm
Aggiorniamo e proviamo a installare un pacchetto.
yum update
yum install bash-completion
Problema:
Ehm, ho fatto una piccolissima cappella: ho distrutto i Logical Volume di una macchina virtuale e sostituito i dischi senza ricordarmi di cancellare i riferimenti nel file /etc/fstab.
Inutile dire che il sistema non l’ha presa benissimo e si è rifiutato di salire, presentandomi invece il simpatico “Repair Filesystem” prompt e montando anche “/” in sola lettura.
Soluzione:
Rimontare “/” anche in scrittura e rimuovere le righe che puntano ai filesystem non più esistenti.Repair filesystem # mount -w -o remount /
Scenario:
RHEL 5.4 con due interfacce di rete clonata su vSphere 5
Problema:
Quando si avvia la rete viene restituito questo errore: RTNETLINK answers: network is unreachable
Soluzione:
Andare a vedere cosa è finito nel file /etc/sysconfig/network-scripts/route-eth0 e rinominarlo. La rete magicamente tornerà a funzionare correttamente.