Rimuovere righe vuote e righe commentate da un file

Tips velocissimo (e utilissimo) per rimuovere righe vuote e righe commentate da un file.

Nell’esempio che segue il tutto è rediretto in output. È sufficiente far così se ci interessa solo avere una vista d’insieme dei parametri effettivamente valorizzati, probabilmente quelli che abbiamo modificato.

grep . nomefile | grep -v ^#

Cancellare una singola entry nella history della Bash

Avete appena scritto la vostra password supersegreta per accedere a RHN (magari usando rhn-channel…) e non volete cancellare tutta l’history.
Si può fare.
Così:

1. Individuare la/le riga/he che vi interessa rimuovere lanciando il comando history senza opzioni

2. Usare il comando history con l’opzione -d più il numero della riga da cancellare

history -d 340

3. Salvare la modifica appena fatta

history -w

Autojump: per zompare da una cartella all’altra

Autojump è uno di quei giochetti che una volta scoperti diventano essenziali e mancano tantissimo quando si finisce su una macchina che ne è sprovvista. In pratica, una volta installato, potrete anche scordarvi a cosa serve il comando cd.

Installarlo su Ubuntu 18.04 LTS è semplicissimo:

sudo apt-get install autojump

Ci manca ancora un passaggio per poterlo utilizzare in Bash: dobbiamo aggiungere la riga che segue al fondo del file .bashrc presente nella nostra home directory.

. /usr/share/autojump/autojump.sh

Riavviamo la sessione e vediamo se funziona tutto.

Per zompare in una cartella che contiene foo nel nome, a prescindere da dove si trovi e a patto che sia già stata visitata:

j foo

Bash completion per Vagrant

Siccome la prima virtù del buon sistemista deve essere la pigrizia, configuriamo l’autocompletamento per Vagrant in Bash. Per qualche strano motivo, pur essendo incluso nella distribuzione, il file non viene attivato.
Facciamolo noi.

cd /etc/bash_completion.d/
sudo cp /opt/vagrant/embedded/gems/2.2.3/gems/vagrant-2.2.3/contrib/bash/completion.sh .
sudo mv completion.sh vagrant

Riavviamo la sessione e dovrebbe funzionare tutto correttamente.

Controllare la posta in arrivo su GMail da riga di comando

Un’ altra dimostrazione della potenza della riga di comando di Linux e degli strumenti che su di essa si appoggiano.

Con la stringa che segue (che usa curl) è possibile controllare quali sono i messaggi ancora da leggere nella nostra casella GMail. Basta sostituire username con il vostro nome utente. Ecco il comando: curl -u username --silent "https://mail.google.com/mail/feed/atom" | perl -ne 'print "\t" if //; print "$2\n" if /(.*)/;' Ricordare tutta ‘sta roba non è semplicissimo, lo so, ma una volta copiata ed eseguita, basterà richiamarla dall’ history così !curl o creare un alias.

Passare a WordPress 2.7 in tre semplici mosse

Avvertenza: tutte le istruzioni e i comandi presenti sono stati testati più volte, ciononostante non mi prendo nessuna responsabilità per i danni epocali che potrebbero derivare da una lettura disattenta e/o parziale di questa guida.

Tema

Abbiamo il nostro bel blog con WordPress (meglio se facciamo un paio di test in un ambiente sicuro!) che gira su una versione precedente alla 2.7 e moriamo dalla voglia di fare un bell’upgrade.
I dati di partenza sono i seguenti:

  • Il database si chiama: wordpress26
  • La cartella dove si trovano il nostro blog è /var/www/blog26
  • Il nome del blog che vogliamo salvare è blog26

Come si può dedurre dai nomi scelti non stiamo parlando del diariuccio caro, scritto in una vita intera, che se dovessimo mai perdere sarebbe la fine etc. etc.

Svolgimento

1. Backup! Backup! Backup!

Salviamo tutto quanto il salvabile in una directory all’uopo creata.
mkdir ~/blog26.backup
mysqldump -u UTENTE -p 'PASSWORD' -h HOST wordpress26 > ~/blog26.backup/wordpress26.sql
cp -var /var/www/blog26 ~/blog26.backup/old
Ora dal pannello di controllo di WordPress dobbiamo disattivare tutti i plugin.

2. Scarichiamo l’ultima versione di WordPress

cd /tmp
wget http://wordpress.org/latest.tar.gz
tar xzvf latest.tar.gz

3. Aggiorniamo WordPress

cd /var/www/blog26
sudo rm -rf wp-admin wp-includes
sudo cp -var /tmp/wordpress/*
.
Apriamo con un browser l’URL
http://nome-o-ip-del-pc/blog26/wp-admin/upgrade.php
Nella prima schermata ci verrà chiesto di aggiornare il database

Questo invece è il messaggio che ci conferma che tutto è andato bene

Ora possiamo loggarci e ripristinare i plugin dalla dashboard. Se, malauguratamente, qualcosa dovesse andare storto abbiamo sempre i nostri backup.

Remixed from Nixcraft