Installare un server LAMP su Centos 5.4

Installare un server LAMP su CentOS – ma anche su altri flavour di GNU/Linux – è veramente un gioco da ragazzi. Basta un unico comando con una manciata di argomenti: yum install httpd mysql-server php php-mysql Finito. Ora possiamo avviare Apache e MySQL con il comando: service httpd start && service mysqld start Se vogliamo, e molto probabilmente vogliamo, che i due servizi vengano mandati in esecuzione automaticamente ad ogni riavvio della macchina il comando da eseguire è: chkconfig httpd on && chkconfig mysqld on Per finire non ci resta che controllare che tutto funzioni correttamente. Per Apache apriamo con un browser qualsiasi l’indirizzo http://indirizzodelserver se stiamo installando in locale va benissimo http://localhost, dovrebbe apparirci questa pagina.

Pagina di Test di Apache

Per verificare il corretto funzionamento del database basta collegarcisi

[root@lamp ]# mysql -u root
Welcome to the MySQL monitor. Commands end with ; or \g.
Your MySQL connection id is 4
Server version: 5.0.77 Source distribution

Type 'help;' or '\h' for help. Type '\c' to clear the buffer.

mysql>

Per il test di php invece serve un passo ulteriore. Creiamo nella directory /var/www/html il file index.php e scriviamoci dentro:

<?php phpinfo(); ?>

Richiamiamo l’indirizzo web di prima, e questa è la pagina che dovremmo vedere.

Verificato che anche php funziona possiamo cancellare il file.
Tutto qui. Ovviamente questa è un’installazione basilare, potrebbero mancare alcuni moduli php utili ad esempio per installare qualche cms e, sopratutto, tutti i servizi sono configurati con i valori di default, che molto spesso non sono quelli più adatti alle nostre esigenze.

Amministrare Mysql via web con PhpMinAdmin

PhpMinAdmin è un’alternativa semplice e snella al più completo – ma anche decisamente più complicato – PhpMyAdmin.

Funziona sia con Php 4.3 che con Php 5, e sia con MySQL 4.1 che con MySQL 5.0, coprendo così la quasi totalità dell’installato più recente.

L’installazione è semplicissima dal momento che si tratta di un unico file: basta scaricarlo da questa pagina su SourceForge (al momento non è ancora localizzato in italiano, quindi per risparmiare qualche byte potete scegliere la versione solo in inglese) e copiarlo nella DocumentRoot di apache.

Tutte le operazioni più comuni sono disponibili attraverso un’ interfaccia pulita e senza inutili fronzoli: si possono creare e droppare database e tabelle, gestire i permessi di accesso ed esportare dump dei database (l’elenco completo delle funzionalità si trova sulla pagina ufficiale del progetto).