Configurare subversion per usare un proxy

Se accediamo a Internet attraverso un proxy e vogliamo utilizzare subversion doobiamo configurarlo perché lo utilizzi.
Ecco come si fa:
Apriamo con il mio editor preferito il file servers
vim ~/.subversion/servers Cerchiamo la sezione [global] e immediatamente sotto inseriamo le righe seguenti, modificando i parametri del proxy d’esempio. Il risultato dovrà essere simile a questo
[global]
http-proxy-host = proxy.esempio.it
http-proxy-port = 8000

Migrazione di un repository Subversion

Nel caso si debba spostare un repository subversion da un server ad un altro, la procedura da seguire è questa:

sul server da migrare eseguire il dump del repository che ci interessa, così:

svnadmin dump /svndata/Script > /tmp/Script.dump

quindi copiare il file ottenuto sul server dove vogliamo migrare il repository

scp /tmp/Script.dump root@newserver:/tmp

A questo punto sempre sul server di destinazione ricreiamo il repository con il comando:

svnadmin create /svndata/Script

e importiamo il dump con il comando:

svnadmin load /svndata/Oasi-Script < /tmp/Oasi-Script.dump

Fatto!

Backup di Subversion con gli hook

Gli hook sono dei piccoli script che vengono innescati da subversion in conseguenza di determinate operazioni, ad esempio la creazione di una nuova revision.

Si può sfruttare questo meccanismo per creare copie di backup dei nostri repository tutte le volte che viene effettuata una nuova commit.

Anzitutto si devono installare i subversion-tools, necessari perché contengono lo script hot-backup.py.

I pacchetti rpm per Red Hat e derivate si possono scaricare da qui.

A questo punto, nella directory $REPOSITORY/hooks creare un file eseguibile post-commit che contenga le seguenti righe:

REPOS=”$1″
REV=”$2″

/usr/lib/subversion/tools/backup/hot-backup.py ${REPOS} /tmp ;

REV=$((REV-1))

rm -rf /tmp/$miescript-“$REV”