Installare un server LAMP su Centos 5.4

Installare un server LAMP su CentOS – ma anche su altri flavour di GNU/Linux – è veramente un gioco da ragazzi. Basta un unico comando con una manciata di argomenti: yum install httpd mysql-server php php-mysql Finito. Ora possiamo avviare Apache e MySQL con il comando: service httpd start && service mysqld start Se vogliamo, e molto probabilmente vogliamo, che i due servizi vengano mandati in esecuzione automaticamente ad ogni riavvio della macchina il comando da eseguire è: chkconfig httpd on && chkconfig mysqld on Per finire non ci resta che controllare che tutto funzioni correttamente. Per Apache apriamo con un browser qualsiasi l’indirizzo http://indirizzodelserver se stiamo installando in locale va benissimo http://localhost, dovrebbe apparirci questa pagina.

Pagina di Test di Apache

Per verificare il corretto funzionamento del database basta collegarcisi

[root@lamp ]# mysql -u root
Welcome to the MySQL monitor. Commands end with ; or \g.
Your MySQL connection id is 4
Server version: 5.0.77 Source distribution

Type 'help;' or '\h' for help. Type '\c' to clear the buffer.

mysql>

Per il test di php invece serve un passo ulteriore. Creiamo nella directory /var/www/html il file index.php e scriviamoci dentro:

<?php phpinfo(); ?>

Richiamiamo l’indirizzo web di prima, e questa è la pagina che dovremmo vedere.

Verificato che anche php funziona possiamo cancellare il file.
Tutto qui. Ovviamente questa è un’installazione basilare, potrebbero mancare alcuni moduli php utili ad esempio per installare qualche cms e, sopratutto, tutti i servizi sono configurati con i valori di default, che molto spesso non sono quelli più adatti alle nostre esigenze.

Misa Electric Guitar: la chitarra opensource che suona con Linux

Linux è sempre più ubiquo, e se il 2010 non sarà l’anno in cui lo vedremo crescere sui desktop, di sicuro sarà l’anno in cui finirà nelle tasche (Android?) e nelle case di molti, magari ben nascosto in device insospettabili.

Guardate il video che segue, la chitarra “elettrica” creata da Misa Digital è l’ennesima dimostrazione di quanto possa essere flessibile il kernel.


Per le specifiche vi rimando al sito del produttore. Non è dato di sapere il prezzo, per quello bisogna contattare direttamente il produttore. Ho il sospetto che il giocattolo costi parecchio però.

Aggiornare Openfiler dietro a un proxy

Openfiler è un appliance software costruita con rBuilder che consente di realizzare un NAS partendo da hardware comune; benché derivi da CentOS usa conary per gestire i pacchetti. Per aggiornarlo, se ci troviamo dietro a un proxy, bisogna modificare il file /etc/conaryrc aggiungendo in fondo al file una riga come questa: proxy http://indirizzo.proxy.it:3128 Configurato il proxy possiamo aggiornare con i comandi conary update conary
conary updateall

I link per scaricare Ubuntu 9.10 Karmic Koala

Ubuntu Karmic Koala è disponibile per il download, anche se l’annuncio, in questo momento (15.18) non è ancora arrivato.

Per scaricarla vi consiglio di usare un client torrent (il p2p non è solo per delinquenti a quanto pare), ho l’impressione che di traffico ce ne sarà parecchio sui server.

Ed ecco i link diretti:

Aggiornare Centos alla versione 5.4

Ora che il rilascio della 5.4 è stato ufficializzato, possiamo serenamente aggiornare i nostri server che girano con CentOS 5.* (ci sarà mica qualcuno che la usa sul desktop…).
Per prima cosa vediamo quanti e quali sono i pacchetti che verranno aggiornati con il comando yum list updates giusto per farci un’idea. Controlliamo che non ci sia niente di particolarmente critico e nel caso diamo un’occhiata alle Releases Notes. Quando saremmo sufficientemente tranquilli basterà il solito yum update Per verificare l’avvenuto upgrade: cat /etc/redhat-releases
CentOS release 5.4 (Final)
Finito.