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Rilasciata Red Hat Enterprise Linux 5.4
Red Hat ha annunciato ieri la disponibilità della versione 5.4 del suo sistema operativo. Questa minor è la prima a includere ufficialmente il supporto per KVM, il modulo del kernel per la virtualizzazione, Xen ha i giorni contati…
Cos’è il cloud computing?
Questo video molto carino e ben fatto cerca di spiegare in modo semplice alcuni aspetti della grande moda del momento.
Ci si rivede a settembre. Vado a fare un giro nel paese che vota con Linux e che ha pianificato il più massiccio deployment di desktop Linux del mondo.
Adeus…
Tutte le novità di Firefox 3.5 in un video
Sul sito di Mozilla il video è embeddato usando direttamente il tag video di HMTL 5!
Passare da Fedora 10 a Fedora 11
Attenzione: l’operazione ha un certo margine di rischio quindi dovete assicurarvi di avere un backup di tutti i dati a cui tenete. Siete stati avvertiti, se perdete qualcosa di importante sono affari vostri.
Per prima cosa dobbiamo installare tutti gli aggiornamenti per la 10, da terminale lanciamo il comandosudo yum -y updateSe l’operazione precedente ha aggiornato anche il kernel dovete riavviare il sistema. Passiamo ora all’aggiornamento vero e proprio
yum clean allsudo yum install preupgrade Si aprirà questa comoda interfaccina che vi guiderà fino alla fine dell’aggiornamento.
preupgrade

Se il vostro sistema non dispone di interfaccia grafica il comando da eseguire saràpreupgrade-cli
Caratteri perfetti (o quasi) su CentOS 5 – Prima Parte
Riuscire a visualizzare decentemente i caratteri su Linux continua a essere una fottuta impresa. Forse sono il solo a sentire così pesantemente la questione, ma per quanto mi riguarda questo potrebbe essere uno dei pochissimi motivi per tornare a Windows sul desktop. Il problema della resa dei caratteri è poi comune a tutte le distro, e questo aggiunge tristezza a tristezza. I motivi sono diversi e stratificati: uno riguarda Xorg, un’altro riguarda una tecnologia proprietaria licenziata da Microsoft e un terzo riguarda la qualità dei font disponibili e liberamente utilizzabili, mi fermo ma si potrebbe continuare.
Proviamo ad affrontarli, uno alla volta. Vista la quantità di materiale, preferito dividere il post in tre parti.
Tuning di Xorg per il nostro Display LCD
Ogni monitor ha dimensioni diverse che Xorg non conosce con precisione ma stima approssimativamente. Provate a verificare questa affermazione con questo comando $ xdpyinfo | grep resolution Ciò significa che il pixel non è quadrato, questo non è bene.
resolution: 94x96 dots per inch
Ora, sempre con xdpyinfo vediamo quali sono le dimesioni rilevate del monitor $ xdpyinfo | grep dimensions Possiamo indicare a Xorg le dimensioni corrette, per il DPI che vogliamo, con il parametro DisplaySize nella sezione relativa al monitor. Il file da modificare è /etc/X11/xorg.conf ecco com’è il mio, così vi fate un’idea…
dimensions: 1280x1024 pixels (328x271 millimeters)
Per calcolare il valore di DisplaySize la formula da usare è questa (25.4 è l’equivalente in millimetri del pollice)
DisplaySize = Pixel * 25.4 / DPI
Ripetuta sia per l’altezza sia per la larghezza. In pratica per una risoluzione di 1280×1024 con DPI a 96 il calcolo da fare sarà così:
1280 * 25.4 / 96 = 338 per la larghezza
1024 * 25.4 / 96 = 270 per l'altezza
DisplaySize 338 270
Nota: nel caso Xorg, dopo averlo riavviato, ignorasse completamente le modifiche, aggiungere al file di configurazione la riga seguente, nella sezione Device
Option "NoDDC"
A questo punto se ripetiamo il comando xdpyinfo dovremmo avere risultati più confortanti. I pixel ora sono quadrati.$ xdpyinfo | grep resolution
resolution: 96x96 dots per inch
Per ora è tutto, alla prossima.
Il giro del Googleplex in 200 secondi
Siete curiosi di sapere com’è fatto e che cosa si combina nel quartier generale di Google a Mountain View? Eccovi un tour giocoso, della durata di tre minuti abbondanti, in uno dei santuari del futuro tecnologico.
Cuba dà alla luce un videogioco opensource per imparare a usare Linux
NovaTux è il nome del primo videogioco creato a Cuba da un gruppo di studenti dell’ UCI, la stessa Università che ha dato alla luce Nova, la prima distribuzione Linux cubana. Il gioco è stato creato utilizzando solo software libero, in particolare Blender e Gimp.
Redirigere standard output e standard error in /dev/null
Non sempre è necessario tenere traccia di tutto quello che succede durante l’esecuzione di un nostro script. Per annichilire tutti i messaggi di output e di errore la sintassi da utilizzare è questa:./esempio.sh > /dev/null 2>&1 In pratica diciamo alla shell che vogliamo che lo standard output finisca in /dev/null e che lo standard error (file descriptor 2) finisca proprio là dove finisce lo standard output.
Abilitare l’accesso in ssh a VMware ESXi
Ecco la procedura:
- ALT + F1
- Scrivere alla cieca unsupported (fa molto hacker non trovate?)
- Digitare la password di root
- Editare il file /etc/inetd.conf e decommentare la riga che inizia per “ssh”. Per farlo potete usare vi.
- Lanciare il comando
/sbin/services.sh restart - Far rileggere la nuova configurazione a inetd. Ottenere il pid del processo e killarlo:
ps |grep inetd
kill -HUP pid-del-processo

